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Le sarte dei rioni protagoniste delle mascherate a terra con la Zona Nuova al primo posto

11 Mar , 2015  

“Il Carnevale di Follonica ha migliorato il livello di qualità nella costruzione dei carri allegorici”. Cosi la pensano in tanti nella città del Golfo. Indubbiamente le “macchine carnevalesche” di tutti e gli otto rioni in gara sono apparse degne di attenzione, più grandi, ben curate e dipinte rispetto a qualche anno fa. Merito della passione e del lavoro di bozzettisti, carristi, saldatori, incollini, pittori, addetti ai movimenti e di tutti coloro che a qualsiasi titolo sono impegnati, per 5-6 mesi, nei capannoni. Follonichesi e spettatori della bella manifestazione hanno inoltre espresso altrettanta considerazione per le mascherate a terra che impreziosiscono e annunciano le coreografie sui carri.

Mascherate, oggetto di un seguito concorso, giudicate da una giuria specializzata, la stessa che si esprime sui carri, che valuta: Costumi. Attinenza al Carro. Coreografie.
Tre parametri riconosciuti i migliori, nel 2015, per il Rione Zona Nuova con 143 punti (da 5 a 10). Al secondo posto si è classificata la mascherata a terra di Campi al Mare con 135 punti. Seguono Cassarello con 131, Senzuno 126 e Capannino 98.
Lo spettacolo davvero maestoso di vestiti, colori, creazioni artistiche, è merito soprattutto dalle sarte rionali follonichesi. Si tratta in genere di donne capaci, abili a tradurre in pratica le idee di base dei costumi, con lavori per molti mesi, nei propri atelier casalinghi. Un’applicazione certosina, degna della miglior tradizione follonichese (alla biblioteca c’è anche la scuola di ricamo), dove le botteghe e i negozi di moda sono stimati in tutta la provincia.

La mascherata a terra del Rione Zona Nuova, presidente Raffaele Cutolo e vice presidente Roberto Innocenti, si è avvalsa dell’opera di: Virginia Ferrari, Mariagiulia Formicola, Marielisa Cingotta, Olga Centurioni, Fiorella Angiolini e per la scuola di via Cimarosa (che fornisce linfa vitale da una ventina d’anni) Adalgisa Guarnaccia, Giovanna Barbero ed Elisa Michelozzi.
Per le coreografie di Campi al Mare – 167, con Genesio Sassara e Vincenzo Cantarella ai vertici, sono citate, quest’anno, Alfonsa Burchielli, Marisa Tozzini, Licia Galli e per le mascherate a terra Maria Cristina Burgassi e Loredana Polizzi.

Il Rione Cassarello, Mario Buoncristiani e Adriano Bruno, vanta un affiatato staff di “tagliatrici e cucitrici”, che ricamano e confezionano vestiti (in casa dell’Achilli) in tante serate, quali: Giuseppina Savini, Iolanda Balzani, Tosca Bartali, Silvana Fusai, Adriana Moricci, Marcella Novelli, Grazia Patati, Luana Pecchia, Mara Serafini, Marcella Serafini, Isa Stopponi, Diva Fiorenzani.
Capo fila del Rione Senzuno (Michele Nannini e Miriano Rugi) è la sarta Alba Toni, che ha tagliato tutti i costumi, cuciti poi da Marzia Matteo e le altre assidue assistenti. Il Capannino, di Monica Belloni e Sergio Fiorenzani, con le coreografie di Andrea Caniatti Zinzi e Veronica Fiorenzani, quest’anno è ricorso a modelli prenotati via internet, nel ricordo delle sarte rionali (premiate nel 2009): Anna Piva, Fiorenza Fiorenzoni, Marusca Florini, Giuseppina Petrolani, Dina Fiorenzani, Maura Pucci, Anna Maria Giuliani, Bussotti, Giusta Sulis.

Ufficio Stampa Carnevale Follonica

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